Prima si conosce il terreno
Raccogliere il contesto
Raccogliamo una descrizione concreta dell’impresa: proposta, clienti, attività principali, sedi, ruoli e obiettivi. Non cerchiamo una presentazione elegante, ma una fotografia abbastanza precisa da capire come funziona davvero il modello e quali decisioni sono già state prese.
Osservare le operazioni
Esaminiamo ciò che accade nella gestione ordinaria, inclusi passaggi informali, dipendenze dal titolare e strumenti utilizzati dal team. Questa fase aiuta a distinguere una procedura replicabile da un’abitudine efficace solo perché conosciuta da una persona.
Verificare la prontezza
Valutiamo risorse, competenze, responsabilità e capacità organizzativa in rapporto all’espansione considerata. Le eventuali lacune vengono descritte senza drammatizzarle, ma con una priorità chiara e un’indicazione sui passaggi necessari per affrontarle.
Definire il perimetro
Confrontiamo vincoli territoriali, ipotesi sulle sedi, tempi desiderati e strumenti disponibili. Il risultato è un perimetro di lavoro realistico, che chiarisce quali approfondimenti servono e quali decisioni sarebbe prematuro prendere.
Ordinare le priorità
Concludiamo la fase iniziale con una sintesi di evidenze, domande aperte e prossime attività. In questo modo il progetto può procedere con una sequenza comprensibile, collegata alle priorità dell’impresa e non a un modello preconfezionato.